MONDIALI 2026: GUIDA COMPLETA
Spagna ai Mondiali 2026: storia, rosa, calendario, girone e analisi
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LA STORIA DELLA SPAGNA IN COPPA DEL MONDO
La Spagna ha partecipato alla sua prima Coppa del Mondo nel 1934, mondiale giocato in Italia. La nazionale spagnola superò il Brasile agli ottavi (3-1), prima di arrendersi nei quarti di finale ai padroni di casa dell'Italia nello storico e durissimo replay di Firenze (1-0), disputato dopo l’iniziale pareggio (1-1). La selezione vanta una tradizione di primissimo piano a livello internazionale, avendo collezionato 16 partecipazioni complessive alla fase finale del torneo, impreziosite dal titolo mondiale conquistato nel 2010.
Nell'ultima rassegna disputata in Qatar nel 2022, la squadra ha vissuto una cocente delusione: dopo un debutto stellare e storico (un roboante 7-0 ai danni del Costa Rica), la squadra ha pareggiato con la Germania (1-1) e incassato un ko nell'ultimo match del girone contro il Giappone (2-1). Nonostante il passaggio del turno, la corsa delle Furie Rosse si è interrotta bruscamente agli ottavi di finale contro il Marocco, che ha estromesso gli spagnoli ai calci di rigore dopo lo 0-0 dei tempi supplementari. Quello registrato in Qatar è stato il secondo mondiale consecutivo concluso agli ottavi, un tabù che gli spagnoli puntano a sfatare nell'edizione del 2026.
Vi è un terzetto di calciatori che vantano il primato di maggior numero di presenze al mondiale per la Spagna, tutti a quota 17 gettoni: si tratta del leggendario portiere Iker Casillas, dell’iconico difensore Sergio Ramos e del brillante regista Sergio Busquets. Tutti e tre hanno raggiunto tale traguardo, partecipando a quattro edizioni diverse dei campionati del mondo.

I MIGLIORI RISULTATI DELLA SPAGNA
Il momento più alto e glorioso nella storia della Spagna coincide in modo indiscusso con l'edizione di Sudafrica 2010, dove la Roja conquistò il suo primo e storico titolo mondiale. Guidata in panchina da Vicente del Bosque, quella straordinaria generazione di campioni incantò il pianeta con il celebre Tiki-Taka, superando l'Olanda in un’equilibrata finale decisa dal memorabile gol di Andrés Iniesta, a quattro minuti dal termine dei tempi supplementari. Di grande spessore rimane anche lo storico quarto posto raggiunto nell'edizione di Brasile 1950.
Le Furie Rosse hanno dominato in lungo e in largo il proprio raggruppamento delle qualificazioni europee (UEFA) per assicurarsi la partecipazione alla Coppa del Mondo 2026, blindando il primo posto in classifica con 16 punti, frutto di cinque vittorie e un solo pareggio su sei incontri disputati, impreziositi da ben 21 gol fatti a fronte di appena due concessi. Il primato matematico davanti alla Turchia è arrivato grazie alla travolgente vittoria per 4-0 contro la Georgia e al successivo pareggio per 2-2 nell'ultimo match di novembre contro i turchi.
La Spagna è stata inserita nel gruppo H della fase finale, composto da Uruguay, Arabia Saudita e Capo Verde: la sensazione è che la Roja parta ampiamente favorita per conquistare il primo posto nel girone.
CONVOCATI UFFICIALI DELLA SPAGNA AI MONDIALI 2026
La Roja si prepara al mondiale 2026, ormai alle porte. Le scelte del Commissario tecnico De la Fuente non sono passate inosservate, in seguito all’assenza di calciatori del Real Madrid nella spedizione che affronterà la competizione: non era mai accaduto nella storia della nazionale spagnola.
ALLENATORE E MODULO
Dal dicembre 2022, il Commissario tecnico della nazionale spagnola è Luis De la Fuente, l'allenatore che ha saputo evolvere la storica filosofia del possesso palla iberico verso un calcio molto più verticale, concreto e travolgente, portando la squadra a vincere da assoluta protagonista Euro 2024.
De la Fuente, tecnico di enorme carisma ed eccezionale conoscitore dei giovani talenti locali, imposta la squadra con un 4-3-3 moderno e asimmetrico, volto a esaltare la devastante velocità e l'abilità nell'uno contro uno dei suoi esterni d'attacco. Questo collaudato sistema si poggia su una linea difensiva solida ed elegante nell'impostazione, un vertice basso di centrocampo geometrico di caratura planetaria e due mezze punte di inserimento. Una valida alternativa è rappresentata dal 4-2-3-1, con il consueto centrocampo ricco di tecnica e qualità e il reparto offensivo composto da talenti rapidi e pronti a mettere in crisi i pacchetti difensivi avversari. Si tratta di un sistema collaudato che fa dell'ampiezza sulle fasce e dell'interscambiabilità delle mezzali i propri punti di forza.
GIOCATORI CHIAVE DELLA SPAGNA
La stella delle Furie Rosse è Lamine Yamal, uno dei volti più attesi dell’intero campionato del mondo. Il fenomenale esterno offensivo del Barcellona è reduce da una stagione in cui ha mostrato una crescita esponenziale, registrando 22 gol e 15 assist tra campionato e Champions League. Dotato di un dribbling fulmineo nello stretto e di straordinaria agilità e tecnica, è l'uomo designato a spaccare in due le difese avversarie e la principale fonte di pericolo per tutti. Se Yamal agirà a destra, sulla corsia sinistra spazio a Nico Williams: l'ala d'attacco dell'Athletic forma con Lamine una coppia di esterni offensivi semplicemente letale. Giocatore dotato di un'accelerazione palla al piede impressionante e di una straripante fisicità, ha il compito di arare le corsie laterali per servire assist alle punte.
Le chiavi della regia saranno invece affidate a Rodri, centrocampista del Manchester City che rappresenta il vero e proprio motore e cervello dello scacchiere di De la Fuente. Giocatore di spessore globale, formidabile nel dettare i tempi e nel fare diga, da lui dipenderà l’equilibrio tattico della Roja. Al suo fianco, agiranno i fenomeni del Barcellona, Pedri e Gavi: la mediana della Spagna si configura come la più completa e qualitativa della Coppa del Mondo 2026.