MONDIALI 2026: GUIDA COMPLETA
Arabia Saudita ai Mondiali 2026: storia, rosa, calendario, girone e analisi
Scopri tutto sull’Arabia Saudita ai Mondiali 2026: rosa, calendario, girone, ct, giocatori chiave, probabile formazione e analisi delle chance della nazionale nel torneo.
LA STORIA DELL’ARABIA SAUDITA IN COPPA DEL MONDO
L'Arabia Saudita ha partecipato alla sua prima Coppa del Mondo nel 1994, nell'edizione giocata negli Stati Uniti. Al debutto, la nazionale saudita passò alla storia conquistando subito un'incredibile qualificazione agli ottavi di finale grazie alle vittorie su Marocco (2-1) e Belgio (1-0), che riscattarono l’iniziale sconfitta rimediata nel confronto con l’Olanda (2-1). L’eliminazione giunse al turno successivo, nella sfida con la Svezia (3-1). La selezione vanta una buona tradizione ai campionati del mondo, avendo collezionato 7 partecipazioni complessive alla fase finale del torneo.
Nell'ultima rassegna disputata in Qatar, i Verdi sono stati eliminati nella fase a gironi, ma hanno scritto una delle pagine più clamorose, iconiche e indimenticabili nella storia del calcio asiatico: nella partita d'esordio, i sauditi hanno ottenuto una vittoria leggendaria battendo in rimonta per 2-1 l'Argentina di Lionel Messi, futura squadra campione del mondo, grazie alle reti di Al-Shehri e Al-Dawsari e interrompendo la striscia di imbattibilità dei sudamericani che durava da 36 partite. Nonostante questo avvio memorabile, le successive sconfitte contro Polonia (2-0) e Messico (2-1) hanno sancito la loro prematura eliminazione nella fase a gironi.
Il calciatore con il maggior numero di presenze al mondiale per l'Arabia Saudita è il leggendario portiere Mohamed Al-Deayea, arrivato alla storica quota di 10 partite complessive disputate attraverso le edizioni del 1994, 1998 e 2002.

I MIGLIORI RISULTATI DELL’ARABIA SAUDITA
I migliori momenti dell'Arabia Saudita al mondiale si legano proprio alla pionieristica spedizione del 1994 e al raggiungimento degli ottavi di finale, illuminati dal celebre e fantascientifico gol di Saeed Al-Owairan contro il Belgio, una corsa solitaria palla al piede di 70 metri considerata una delle reti più belle della storia del calcio. Altrettanto leggendario rimane il trionfo per 2-1 sull'Argentina nel 2022 firmato da Al-Shehri e Al-Dawsari. A livello continentale, la nazionale saudita vanta in bacheca ben 3 Coppe d'Asia (1984, 1988, 1996).
La selezione ha superato con autorevolezza le qualificazioni della AFC per assicurarsi il pass per la Coppa del Mondo 2026, dominando il proprio girone grazie al tasso tecnico dei suoi interpreti cresciuti enormemente nel campionato locale. Nella seconda fase, l’Arabia Saudita ha concluso al secondo posto il girone, approdando al terzo turno delle qualificazioni asiatiche, in un gruppo di ferro, composto da Giappone e Australia: il terzo posto ha obbligato i Verdi a passare dalla quarta fase, che è risultata decisiva. Infatti, la nazionale saudita si è classificata al primo posto, davanti all’Iraq, centrando la qualificazione ai campionati del mondo.
L'Arabia Saudita è stata inserita nel gruppo H della fase finale, in cui competerà a viso aperto contro Spagna, Uruguay e Capo Verde, con l'obiettivo di provare ad agganciare la fase a eliminazione diretta.
CONVOCATI UFFICIALI DELL’ARABIA SAUDITA AI MONDIALI 2026
Si avvicina l'esordio ufficiale per la nazionale allenata da Georgios Donis. Tanta curiosità sulla scelta dei convocati per questa edizione del campionato del mondo.
ALLENATORE E MODULO
Alla guida dell’Arabia Saudita vi è Georgios Donis, sulla panchina dei Verdi da pochi mesi. La federazione ha infatti esonerato a sorpresa Hervé Renard ad aprile 2026, a causa di insanabili divergenze interne. Allenatore greco di cinquantasei anni, Donis vanta quasi un decennio di esperienza nella Saudi Pro League alla guida di club come Al-Hilal e Al-Fateh.
Lo schieramento prediletto è il 4-2-3-1, spesso utilizzato per affrontare squadre sulla carta più forti o per coprire meglio gli spazi. In questo caso, fondamentale la presenza di due mediani bloccati davanti alla linea a quattro difensiva, con un trequartista centrale a supporto della prima punta. Una seconda opzione è relativa all’impiego del 4-3-3, con un centrocampista difensivo a fare da schermo davanti alla difesa, affiancato da mezzali di inserimento e fisicità. Il reparto offensivo ruota attorno a ali molto tecniche e rapide.
GIOCATORI CHIAVE DELL’ARABIA SAUDITA
La stella della nazionale saudita è Salem Al-Dawsari: l'esterno offensivo dell'Al-Hilal è un’icona del calcio saudita e guiderà i compagni nel suo terzo mondiale consecutivo. Autentico trascinatore ed eroe del 2022 (autore del gol vittoria contro l'Argentina), con la sua classe e i suoi dribbling è il faro tecnico a cui si aggrappa la squadra. In avanti, riflettori puntati su Firas Al-Buraikan: il mobile attaccante dell'Al-Ahli rappresenta il terminale offensivo di riferimento nello scacchiere di Donis. Centravanti moderno che unisce un instancabile lavoro di pressing sui difensori avversari a un eccellente fiuto del gol, ha il compito di finalizzare la manovra dei trequartisti: dai suoi piedi dipendono le principali chance di qualificazione dell’Arabia Saudita al turno successivo.
Nel reparto difensivo, invece, da menzionare la presenza di Saud Abdulhamid: l’instancabile terzino del Lens rappresenta un pilastro insostituibile per l'equilibrio tattico della squadra. Cursore di fascia dotato di una velocità devastante e di una straripante forza nei duelli fisici, garantisce una spinta costante sulla corsia destra e coperture puntuali in ripiegamento difensivo.