MONDIALI 2026: GUIDA COMPLETA
Brasile ai Mondiali 2026: storia, rosa, calendario, girone e analisi
Scopri tutto sul Brasile ai Mondiali 2026: rosa, calendario, girone, ct, giocatori chiave, probabile formazione e analisi delle chance della nazionale nel torneo.
LA STORIA DEL BRASILE IN COPPA DEL MONDO
Il Brasile ha partecipato alla prima Coppa del Mondo nel 1930, disputata in Uruguay. La nazionale verdeoro è passata alla storia per essere l'unica squadra al mondo ad aver preso parte a tutte le edizioni della competizione, senza mai saltare un singolo torneo. In quella prima storica rassegna del 1930, la Seleção raccolse una sconfitta all'esordio contro la Jugoslavia (2-1) e una vittoria contro la Bolivia (4-0), rimediando un'inattesa eliminazione nella fase a gironi.
Nell'ultima rassegna disputata in Qatar nel 2022, la nazionale è stata eliminata ai quarti di finale ai calci di rigore per mano della Croazia, dopo il pareggio nei tempi supplementari. Infatti, la rete siglata da Neymar non ha permesso al Brasile di passare al turno successivo: la squadra si è fatta riprendere sull'1-1 a pochissimi minuti dal termine, per poi uscire definitivamente sconfitta ai calci di rigore.
Quello registrato in Qatar è stato il quinto mondiale consecutivo in cui i brasiliani si sono visti sbarrare la strada da una nazionale europea nella fase a eliminazione diretta, prolungando un digiuno di titoli che dura dal 2002.
Il calciatore con il maggior numero di presenze al mondiale è il leggendario terzino Cafu, che ha disputato 20 partite complessive con la maglia della nazionale, prendendo parte a quattro edizioni e diventando l'unico giocatore nella storia a disputare tre finali mondiali consecutive (1994, 1998, 2002).

I MIGLIORI RISULTATI DEL BRASILE
I migliori momenti del Brasile al mondiale sono legati alle sue trionfali cavalcate che lo hanno reso la nazione più vincente della storia, grazie a ben 5 titoli mondiali vinti (1958, 1962, 1970, 1994, 2002). L'edizione più iconica rimane probabilmente quella del 1970 in Messico, dove la squadra guidata in campo da Pelé incantò il pianeta con un calcio spettacolare, sconfiggendo l'Italia per 4-1 in finale e conquistando definitivamente la Coppa Rimet. Quella selezione è considerata all'unanimità una delle squadre più forti di tutti i tempi.
La Seleção ha dovuto affrontare il tradizionale girone unico di qualificazione della CONMEBOL per assicurarsi la partecipazione alla Coppa del Mondo 2026, staccando il pass per la fase finale non senza difficoltà. Infatti, la Seleção ha vissuto un percorso insolitamente altalenante e ricco di insidie, accumulando complessivamente 8 vittorie, 4 pareggi e ben 6 sconfitte. Nonostante alcune battute d'arresto inattese, i verdeoro sono riusciti a blindare una delle sei piazze utili all'accesso diretto, mantenendo intatto l'incredibile record storico che li vede come l'unica nazionale ad aver preso parte a tutte le edizioni della rassegna iridata.
La nazionale brasiliana è inserita nel gruppo C, formato da Scozia, Marocco e Haiti: i verdeoro sono favoriti, ma le insidie non mancano.
CONVOCATI UFFICIALI DEL BRASILE AI MONDIALI 2026
Il Brasile va a caccia della sesta stella: sono state ufficializzate le convocazioni di Ancelotti, che hanno tenuto col fiato sospeso un intero Paese. Alcuni volti noti guarderanno il mondiale da casa e le polemiche sul caso Neymar non si sono fatte attendere.
ALLENATORE E MODULO
Alla guida del Brasile c’è Carlo Ancelotti, plurititolato allenatore di Reggiolo, che ha prolungato recentemente il suo contratto con la federazione fino ai mondiali del 2030. Alla sua prima esperienza da Commissario tecnico, Ancelotti ha portato fiducia e pragmatismo all'ambiente e sogna il colpaccio, dopo aver conquistato molteplici trofei con i club che ha allenato in carriera (Real Madrid e Milan su tutti).
L’allenatore italiano ha già partecipato ai mondiali, all’interno dello staff tecnico di Arrigo Sacchi, nell’edizione 1994, conclusa al secondo posto con la nazionale italiana (sconfitta in finale proprio dai verdeoro). I moduli di riferimento sono il 4-3-3 e 4-2-3-1, schieramenti che consentono di evidenziare la tecnica e la qualità dei brasiliani, pronti ad esaltarsi con il consueto stile offensivo e alla ricerca costante del gol.
GIOCATORI CHIAVE DEL BRASILE
Il primo nome da citare è ovviamente quello di Neymar Jr.: il leggendario fantasista del Santos è il miglior marcatore della storia della nazionale e guiderà i compagni nell'assalto alla sesta stella. Nonostante i problemi fisici degli ultimi anni, rimane il leader carismatico e il faro tecnico indiscusso a cui si affida l'intero Paese nei momenti cruciali. Molto dipenderà dalla condizione atletica e dallo stato di forma, ma la sua presenza è un valore aggiunto per i verdeoro. Al suo fianco, Vinícius Júnior: l'asso del Real Madrid rappresenta il terminale offensivo di maggiore spessore internazionale della squadra. Esterno d’attacco devastante, imprendibile in campo aperto, è l'uomo designato a spaccare in due le difese avversarie con la sua velocità e la sua classe.
A completare il tridente offensivo, verosimilmente, ci sarà Raphinha: reduce da stagioni eccezionali con la maglia del Barcellona, il classe ’96 è pronto a consacrarsi anche in Coppa del Mondo. Il pacchetto difensivo sarà giuidato da Marquinhos: il difensore centrale e capitano del Paris Saint-Germain (fresco campione d’Europa proprio con i parigini) è il pilastro invalicabile della retroguardia brasiliana. Giocatore di enorme carisma e tempismo, a lui sono affidate le chiavi del reparto difensivo per garantire la solidità necessaria e limitare al minimo i rischi.