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Fantacalcio

8 giovani promesse della Serie A

Una lista di ragazzi talentuosi da seguire quest'anno in Italia.

Pinamonti, Tonali, Kouamé, Lautaro, Donnarumma... ci sono innumerevoli giovani promettenti (alcuni già affermati) in Serie A, ma questi già li conosciamo tutti.

Il Team di ZonaFanta non vuole cadere nelle banalità: siamo andati a studiare quali sono i talenti low cost che quest'anno potranno dare soddisfazioni agli allenatori e fantallenatori. 
Sono tutti giovani, molti non sicuri della titolarità, ma nel Fantacalcio è fondamentale piazzare qualche scommessa. Questo articolo stuzzicherà l'interesse proprio a coloro che amano puntare sui giovani: i fantalent-scout.


Igor Julio dos Santos de Paulo

SPAL

Classe 1998, è un difensore brasiliano in arrivo dal Salisburgo (nonostante l’ultima stagione abbia militato nell’Austria Vienna). Nasce come centrale, ma può tranquillamente giocare come terzino: lo ha dimostrato nell’esordio contro l’Atalanta, dove ha sostituito egregiamente Fares, fornendo persino un assist per Petagna. Forte fisicamente, grazie al suo ottimo tempismo riesce a vincere gli 1 contro 1 e a far ripartire l’azione. Solido anche nel gioco aereo e nella fase di impostazione, il giovane brasiliano è senz’altro una promessa da tenere d’occhio: ha già conquistato i tifosi che gli hanno dedicato una standing ovation dopo il match contro l’Atalanta.


Takehiro Tomiyasu

Bologna

Classe 1998, difensore prelevato al Sint-Truiden (squadra belga). Gioca come centrale, ma riesce a combinare fisico (1,88 m) a velocità, tanto da convincere Mihajlović a schierarlo titolare come terzino destro, data la sua impressionante capacità in allungo. Come qualità difensive, quelli per cui si fa più apprezzare sono senza dubbio l’anticipo e i duelli aerei: grazie alla sua elevata reattività, riesce a contrastare velocemente gli avversari. Tuttavia, l’esperienza è fondamentale, soprattutto in difesa: non è raro che commetta errori di distrazione o di posizionamento. Però, Tomiyasu rimane un difensore moderno, capace persino di gestire la palla in fase di impostazione: il Bologna ha trovato un giocatore di grande prospettiva da una scuola diversa dal solito.


Paolo Ghiglione

Genoa

Classe 1997, è un terzino italiano in arrivo dalle giovanili del Genoa che l’anno scorso ha militato nel Frosinone (in A, 9 presenze e 1 goal). Nasce come attaccante ma arretra la sua posizione durante la sua carriera: ne nasce un terzino capace in entrambe le fasi. Proprio per questo, Andreazzoli gli affida da subito la fascia destra del suo 3-4-1-2. Contro la Roma si fa apprezzare più per le sue doti offensive (fornisce un assist per Kouamè tramite cross) che per quelle difensive (giusto qualche sbavatura), ma corre per tutta la fascia nell’interezza della partita. Ghiglione possiede ottime doti atletiche che gli permettono di garantire corsa costante ma anche scatti fulminei. Ha già superato Romulo nelle gerarchie: vedremo come gestirà la pressione della titolarità.


Gaetano Castrovilli

Fiorentina

Classe 1997, duttile centrocampista italiano di ritorno dal prestito della Cremonese. Ha esordito contro il Napoli da titolare, come mezzala sinistra, giocando tutti i 90 minuti: suo l’assist per Boateng. Dopo aver trascinato la primavera in finale nel 2017 (6 goal e 8 assist in sole 14 presenze), ha sempre militato in B, superando già le 50 presenze. È un gracile centrocampista dal destro elegante che, combinato alla sua agilità ed equilibrio, gli permette dribbling veloci e repentini (ne registra 7,59 p90 e ne vince il 65,6%). Ha grande consapevolezza sul campo ed è capace di scegliere quando accelerare o rallentare la corsa o l’azione. Ottimo nei calci piazzati, alla Cremonese batteva tutte le punizioni e i calci d’angolo. È un centrocampista duttile e può anche giocare da trequartista. Col Napoli è stato uno dei migliori e Mancini già lo tiene d’occhio: è nell’aria una convocazione in nazionale.


Eljif Elmas

Napoli

Classe 1999, centrocampista macedone acquistato dal Fenerbahçe. L’anno scorso, in Süper Lig, ha messo a segno 4 reti in 29 presenze. In un anno, il suo valore di mercato è schizzato da 500 mila euro a 10 mln (dati Transfermarkt). Può occupare tutti i ruoli a centrocampo ma è un trequartista di qualità: sensibilità nel tocco di palla, classe nel dribbling e facilità di tiro. Non ha ancora i tempi per giocare in regia: pur essendo bravo nel trovare i compagni, tende a portare eccessivamente il pallone e tenta troppo spesso giocate complesse. Il suo punto di forza sono gli strappi palla al piede: nel 4-4-2 del Napoli, lo vediamo papabile come esterno sinistro. Essendo un modulo fluido, Elmas avrebbe la possibilità di accentrarsi ed arrivare nella zona di campo dove può rendersi pericoloso, la trequarti. Il talento è cristallino ma grezzo, starà ad Ancelotti levigarlo, che gli ha già concesso 20 minuti contro la Fiorentina.


Riccardo Sottil

Fiorentina

Classe 1999, attaccante esterno del vivaio Fiorentina di ritorno dal prestito a Pescara. Rapido nella corsa, grande tecnica e giusta furbizia: fermare il suo dribbling è difficile per tutti. Persino Koulibaly, ormai veterano della Serie A, ha avuto non poche difficoltà contro il talento di Riccardo. Deve ancora migliorare, soprattutto in fase di non possesso, ma è una risorsa da non sottovalutare date le sue qualità.
Il suo esordio contro il Napoli ha stupito tutti, lasciando presupporre che potrà anche esser qualcosa di più che una semplice riserva. Montella ha già dichiarato che avrà spazi per giocare, e non è difficile intuire perché.


Dejan Kulusevski

Parma

Classe 2000, centrocampista svedese che può giocare anche in attacco in prestito dall’Atalanta. Ha esordito contro la Juventus proprio da ala destra. È un giocatore che può occupare tutte le posizioni del campo. Durante il suo ultimo anno di Primavera è risultato tra i migliori del campionato: in 23 presenze stagionali ha totalizzato 11 gol e 14 assist. Ottima forza atletica e resistenza, buon dribbling: le sue qualità gli permettono di esser pericoloso in zona goal. È capace sia a condurre il pallone con progressioni a tutto campo, sia a gestire il gioco elaborando passaggi non elementari. Lo cercava l’Arsenal ma l’Atalanta ha avuto la meglio: intanto, in prestito al Parma, ha già messo a referto la sua prima ora di gioco in Serie A.


Giacomo Raspadori

Sassuolo

Classe 2000, attaccante cresciuto nelle giovanili del Sassuolo. Alto 1,72 m, fa della tecnica il suo punto di forza: essendo ambidestro, riesce a rendersi pericoloso con entrambi i piedi. Dichiara che il suo modello di riferimento è Sergio Agüero, una figura di attaccante totale: Giacomo non è ossessionato dal goal, bensì dalla manovra. Ciò non significa che non sappia segnare, anzi, lo fa in ogni modo, ma si fa apprezzare soprattutto per le sue qualità associative. Sa accorciare, sa fare da pivot, è capace di fare il regista offensivo. Insomma, potremmo esser davanti ad “il Kun” italiano, ma solo il tempo saprà dirci fino a dove può arrivare il talento neroverde. Intanto, gioca già nella nazionale giovanile.
Al Sassuolo è la riserva di Caputo, ma De Zerbi gli ha già concesso una decina di minuti in Serie A contro il Torino: chissà che, già da quest’anno, Raspadori non riesca ad intagliarsi il suo spazio nel campionato italiano.


Articolo a cura di

Stefano Ferrero

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